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Generi vari, racconti, recensioni, Senza categoria

OT “Racconti Apocrifi” di Paolo Motta

Cover di Racconti Apocrifi

Il nostro Paolo Motta, fondatore della Cooperativa Autori Fantastici e curatore di tutte le nostre antologie letterarie, ha da poco pubblicato un libro presso la casa editrice Porto Seguro. Si tratta di Racconti Apocrifi. L’antologia si collega alla passione di Paolo per la storia delle religioni, proponendo racconti liberamente ispirati alle vite di alcuni grandi maestri spirituali: Zarathustra, Buddha, Gesù, Maometto e i Sikh Guru.

Si può acquistarlo in qualsiasi libreria oppure direttamente sul sito di Porto Seguro.

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Porto Seguro Show di Milano e Festival del Fumetto di Piacenza

Informiamo i nostri amici follower che la Cooperativa Autori Fantastici condividerà uno stand insieme a Med Faktory Studio a Piacenza, presso Palazzo Farnese, in occasione del Festival del Fumetto, nei giorni 14-15 maggio.

Inoltre il nostro socio Paolo Motta presenterà il suo libro (non legato alla Cooperativa) Racconti Apocrifi a Porto Seguro Show, presso il Cinema Teatro Trieste, di via Antonio Pacinotti n. 6, Milano.

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FuturEvo recensito da Tiny Fox

Siamo onorati di essere stati recensiti sul blog Tiny Fox in the Box, dedicato alla letteratura e alle opere di fiction in generale. Il volume preso in esame è l’antologia science fantasy FuturEvo – Dopo il Grande Disastro, al quale sono state assegnate addirittura tre stelle e mezzo. Potete leggere l’articolo a questo link.

Un grazie alla blogger Sly Fox!

FuturEvo – Dopo il Grande Disastro
Logo di Tiny Fox in the Box con relativi contatti
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Zona Muro di Alessandro Forlani

Illustrazione di Roberto Fabris

Laura percorse il Muro da via Gorizia ad Antonio Cecchi, proseguì in piazzale Doria attraversata dalla barriera. Il cemento colorato di murales, tag, graffiti si appoggiava al dorso antico di botteghe e case brune, la fiancata di una chiesa di mattoni e stucchi bianchi. Statue mutile di santi sporchi d’anni e di intemperie, Maria Vergine nel guano con il mantello di piogge e smog. Un obelisco a spartire il traffico delle Audi e delle Golf, dei ragazzi in bicicletta con i walkman nelle tasche.

Lidi grigi e silenziosi nella luce di settembre.

I quartieri in riva al mare, dei pescherecci ormeggiati al porto, dei ricoveri di barche, degli hotel, i ristoranti; dei campi al chiuso di basket, tennis, dei bagnini e dei resort si interrompevano in via Mameli e sui cancelli di via Cavour, che guardavano a facciate di un alacre dopoguerra, palazzine in stile Boom: intervallate ad androni e porte del Ventennio ed umbertine; targhe in bronzo di avvocati, di notai, commercialisti, bassi portici di bar per le soste del terziario, caffè espresso ai tavolini di impiegate e praticanti. Il tintinnio di due monete da cinquecento che pagavano una pausa nel pomeriggio lavorativo.

Dalle finestre di uffici e studi con gli avvolgibili in alluminio, spalancate su un autunno troppo mite e solatio, echeggiavano i frinire dei telefoni e dei fax, il ticchettare delle tastiere e i fruscii di fotocopie. Voci stanche ma nervose che accennavano a scadenze, bolli, firme, protocolli, preventivi; due milioni e settecentomila lire come fossero ovvietà.

Il bramito degli scooter, nei parcheggi sottostanti, scavalcava il ciglio sbieco di calcestruzzo tra i due lati di città.

C’era un gatto catatonico accucciato innanzi al niente. Anche a lei, doveva ammetterlo, piaceva molto fissare il Muro.

Ruotò il tornello, passò di là.

Salì il corso VI Aprile, si sedette da Alberini, sotto le tende di tela rossa tra diplomatici e cappuccini. Cameriere in bianco-nero col monogramma di filo argento, l’orgoglio antico del pasticcere in cifre d’oro su una vetrina: “dal 1967”.

Il led verde di un’insegna di farmacia segnò le diciassette, cinquantuno e zero zero. Venti gradi, il logo Bayer e daccapo le diciassette e cinquantadue.

Emiliozzi la incontrava sempre lì, la stessa ora, stesso giorno e sospettava sempre la stessa temperatura. Come al solito non c’era. Come al solito in ritardo. Era Laura, invece, sempre, che arrivava di un quarto d’ora in anticipo. Si sedette:

«Una spremuta» la ragazza la servì. Con lo sguardo chino e chiuso nei dopotutto fattacci propri.

Da una cassa dello stereo per la filodiffusione le calava nel bicchiere un po’ d’Acida dei Prozac:

Grande come. Una città.

«… ma sono grandi, queste città?»

Lei prese da un tavolo il mazzo frusto dei quotidiani spiegazzati dai clienti e appiccicosi di panna e zucchero, con le macchie di caffè, marmellata e nicotina sulle pagine locali e quelle rosa della “Gazzetta”. Sfogliò il “Carlino”, si sbigottì: in prima pagina l’addio a Battisti. Il suo sole tramontava sul San Paolo di Milano. Giorno uggioso:

«Dio mio, no…» era il tempo di morire.

Nessun dolore. Passò alla cronaca, gli esteri, la borsa. L’intervista a due studenti dai sorrisi un po’ sfigati, che fondavano un’azienda dal nome buffo di gargarismo.

Google.

Boh?

Gli americani…

«Sei già qui! Da quando aspetti?» piombò al tavolo Emiliozzi; posò sul piano la borsa floscia di pelle beige con un’agenda e due fogli dentro per poter credere di lavorare.

Drizzò gli occhiali, si sfregò il collo, si grattò la testa calva; tirò le maniche troppo corte della giacca fino a che – si guardò attorno – la sua figura sulla vetrina di paste e torte somigliò quanto voleva a un agente letterario. Squillò un «ebbene» professionale e deciso per predisporla – per lusingarla; e non di rado le era sembrato per supplicarla… – che anche lei, quel poco, almeno, si atteggiasse a vera autrice.

Laura rise.

Triste. Divertita.

Quei bigliettini EMILIOZZI L. così seriosi nel suo taschino; EDITING & AGENCY – PUBBLICA CON NOI. Era il plurale blablajestatis di un poveraccio che si arrabatta.

Era onesto, era entusiasta. Ma in un mondo tutto suo. Da questo lato della parete dove la gente scherzava meno.

Lei scriveva, le bastava.

È una vita più leggera.

«Come prima ti ho accennato al telefono, ho un contatto: un editore di Roma. Holmes».

«Mai sentito».

«Fantasy, horror, fantascienza. Lato buono Pisana-Tor Pazienza. Non è una fregatura».

«In che senso, lato buono

«Sai com’è: le città grandi…»

«Che vuol dire?»

«È differente» alzò gli occhi alla barriera seminascosta dagli edifici, la striscia scura al di là del corso e il fermento negli uffici. Fece un cenno, con la mano, a definire un di qua e di là; e a prescindere che questa fosse meglio di quell’altra. La cameriera lo interpretò come chiamasse per ordinare: lui, sovrappensiero, chiese un succo di lampone. Restò tutto nel bicchiere sotto il volo di una mosca, che si posò sul bordo opaco per sfregarsi gli occhi e l’ali; «c’è un bel progetto: una collana di distopie».

«Che adesso va di moda».

«Tu ne scrivi».

«Sì, qualcuna».

Laura pensò all’archivio metà cartaceo, metà informatico, che occupava i suoi scaffali e una cartella del suo pc, pagine gialle dattiloscritte di anche solo l’anno prima: quando ancora si ingobbiva su un’Olivetti scarlatta Class ostinata a non arrendersi a un presente già obsoleto. Un Portogallo del Cinquecento dominato dagli Aztechi; gli Este, Re Luigi XIV e lo sbarco sulla Luna. Un Guerrieri della Notte nella Los Angeles inabissata, con le posse dei Deep One contro quelle portoricane; la Coca-Cola dei Romanov anziché quella dei cowboy.

Pare fossero piaciute. Gliele avevano comprate. Il suo nome e le sue storie su una rivista «di Milano», sillabava con importanza alle amiche coi co.co.co; «lato Muro San Giovanni», qualunque cosa significasse. Un incredibile milione intero già scialato in negozi di abbigliamento, che la aveva allucinata di un futuro da Scrittrice.

Prima o poi, morse le labbra, ci riuscirò, a non pensarci con la maiuscola.

«La consegna è a fine anno. Trecentomila battute».

«Certo, sì. Potrei riuscirci. Uhm. Qualcosa mi inventerò».

«Molto più facile: c’è già l’idea, devi solo svilupparla».

«Se mi piace…»

«È una figata» Emiliozzi si scaldò: era a quel punto di personale, personalissimo convincimento che le fosse necessario che si occupasse dei suoi interessi. Mise in borsa il risultato tra i due fogli e la Moleskine. Mentre viaggiavano su un catorcio di Panda bianca l’autostrada a sei corsie dei caterpillar editoriali; «Nove novembre, l’Ottantanove: ma a differenza di quando accadde nel nostro piano, tempo, universo o dimensione…»

«È un racconto distopico, non è mica Star Trek».

«… il Muro di Berlino l’hanno davvero buttato giù».

«Che idea di merda. Ma chi ci crede?» Laura sospirò.

«Ma se ti pagano!»

«D’accordo, ma…»

«Fai l’artista, la poetessa, vivi un mondo tutto tuo» la sufficienza dei residenti nel centro storico nei confronti dei periferici. Lei s’offese, imbarazzata: mica a caso c’era il Muro… «hai l’agente, per fortuna».

«Quindi accetto».

«Certo, accetti».

«Dài, andiamo. Paga tu».

[potete leggere il racconto completo su Il Fantanauta N. 2 disponibile su Amazon , IBS e altri store digitali]

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Appena uscito Il Fantanauta n. 2

Siamo orgogliosi di annunciare che è disponibile su tutti gli store digitali il secondo numero de Il Fantanauta, la nostra rivista letteraria.

Cover di Andrea Abilio Quarti

In questo numero trovate quattro racconti che svariano dalla distopia di Alessandro Forlani al cyberpunk di Carmine “Gattonero” Cassese, dal fantasy giapponese di Caterina Franciosi e Fabrizio Baricchi al pastiche letterario ottocentesco di Marco Bertoli. Non manca nemmeno una piccola fiaba spaziale scritta da Kenobee.

Inoltre un saggio di Elena Romanello dedicato al telefilm-culto Xena Warrior Princess e il fumetto parodistico Conan Duck di Paolo Motta e Francesco Elisei.

Potere acquistarci anche su Amazon per 1,99 euro e su IBS al costo di solo 1 Euro

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Coop. Autori Fantastici a Lucca

Dal 29 ottobre al 1 novembre, potrete trovare i volumi di Cooperativa Autori Fantastici a Lucca Comics and Games. Dovete recarvi in Self Area, presso la Biblioteca Civica Agorà e cercare lo stand condiviso tra Coop. Autori Fantastici, MVP e Med Faktory Studio. Domenica pomeriggio e lunedì sarà presente il nostro disegnatore Marco Rossi, autore de Il Vero Volto su Sherazade. Per altre info, cliccate qui.

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Saremo ad Albissola Comics

Ci potete incontrare questo weekend (25 e 26 settembre) ad Albissola Marina (Savona) in occasione della fiera Albissola Comics. In un gazebo condiviso con Med Faktory ci troveremo a vendere FuturEvo, Sherazade e Carmilla. Con noi ci sarà anche Gabriele “Gabe” Crepaldi, disegnatore e co-ideatore di The Darkwinged, e Davide Marescotti, cui si devono le animazioni per Dylan Dog Horror Luna Park, nonché illustrazioni per vari manuali di giochi di ruoli e romanzi, pubblicati da Raven Distribution, Dreamlord Press e Dicolors.

Per maggiori informazioni, andate sul sito ufficiale dell’evento o sulla pagina Facebook.

Iscrivetevi, se volete. anche al nostro evento per seguire in presa diretta tutte le novità.

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Arriva Il Fantanauta

La Cooperativa Autori Fantastici si è appena lanciata in una nuova iniziativa editoriale, ha creato infatti una rivista digitale dedicata alla letteratura di genere, Il Fantanauta. In pratica ogni genere è bene accetto. Si ospitano soprattutto racconti e pochi “redazionali”.

Cover di Roberto Fabris, al logo ha contribuito Emilia Lista

Nel primo numero trovate:

Mors In Vino di Fabrizio Borgio

Un Amore di Figlia di Alberto Costantini

Jason e la Saga di Venerdì 13 (articolo) di Davide Viganò

FuturEvo: Dare ai Ricchi per Rubare ai Poveri di Paolo Motta

Gorgonops – L’Invasione degli Esseri Perduti di Mauro Longo

Mikra la Guerriera (fumetto) di Marcello Toninelli

Potete trovare la nostra rivista su Amazon e IBS , inoltre il gruppo Pilgrim – Cantastorie ha realizzato una versione audio del racconto Mors in Vino che potete trovare su YouTube.

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“Gli eroi di Howard” disponibile su tutti gli store!

Come promesso la nostra nuova antologia è da oggi disponibile su tutti gli store on line. Per esempio potete trovarlo su Kobo e su Amazon, ma praticamente ovunque.

Cover di Bruno Farinelli

Per tutti i nostri fan, abbiamo aggiunto in appendice all’antologia un racconto della saga di FuturEvo!

Sermon secondo Emilia Lista
Conan Duck secondo Silvano Calligari
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Fantasy Magazine parla de “Gli Eroi di Howard”!

L’uscita dell’antologia dedicata a Robert Erwin Howard è ormai questione di giorni. L’amico Juri Villani parla su Fantasy Magazine del nostro tributo al creatore di Conan.

Cover di Bruno Farinelli

Ringraziamo Bruno Farinelli che ci ha disegnato la cover.

Come ultimo appunto, vi segnaliamo che alla fine dell’antologia ci sarà una piccola sorpresa per i nostri lettori più affezionati.

Stay Barbarian!